Si è concluso il seminario Biochar: emissioni, soluzioni impiantistiche, potenziale di mitigazione e impieghi, seminario formativo e specialistico tenuto al Centro di Ricerca Ambiente, Energia e Mare dal laboratorio FIP-WE@Unibo (Fraunhofer Innovation Platform for Waste Valorisation and Future Energy Supply) e rivolto ai tecnici di ARPA Emilia- Romagna.

Il seminario, supportato nell’organizzazione da CIFLA nell’ambito delle attività del Tecnopolo di Ravenna, ha affrontato il tema del biochar, dei suoi metodi produttivi, del suo utilizzo e dei vantaggi e delle criticità che ne derivano.

Il biochar è un carbone vegetale prodotto da scarti legnosi agricoli o forestali specificamente destinato all’utilizzo agronomico attraverso l’applicazione al suolo come ammendante. Grazie alla sua porosità e composizione chimica, il biochar migliora le proprietà fisiche, chimiche e biologiche dei terreni contribuendo a migliorare la resilienza del settore agricolo. Oltre all’uso in agricoltura può avere applicazioni in altri settori come additivo per la depurazione delle acque, la digestione anaerobica e il compostaggio, contribuendo a diminuire le emissioni in atmosfera.

Il laboratorio FIP nasce con l’obiettivo di sviluppare i processi industriali e facilitare il trasferimento tecnologico in Emilia-Romagna, si occupa di sviluppare materiali innovativi chiamati carboni di seconda generazione come il biochar, a prevalente matrice carboniosa, sfruttabili nel campo della sostenibilità ambientale e in un’agricoltura più circolare, resiliente e sostenibile.

Il laboratorio si propone come un centro per l’accelerazione di soluzioni per la rimozione di carbonio dall’atmosfera (carbon removal) prevalentemente attraverso cattura e immagazzinamento tramite processi termochimici (es. pirolisi), il recupero di nutrienti da scarti e rifiuti, il recupero di materie prime critiche (critical raw materials)​ e il miglioramento della salute dei suoli (soil health)​. Attraverso collaborazioni con le imprese del territorio, i ricercatori del FIP sviluppano nuovi materiali, nuovi processi e studiano i fenomeni per poterne certificare gli effetti.