Ravenna, 12 dicembre 2024 – Questa mattina, presso i Laboratori Sartori, si è tenuto l’atteso evento “Corti da Sogno, Green Planet”, parte del ciclo di “Seminari del giovedì” organizzato dai Corsi di Laurea in Scienze Ambientali, Scienze e Tecnologie per la Sostenibilità Ambientale e Biologia Marina.
L’evento, moderato da Diego Marazza e Matteo Papi, ha visto la partecipazione attiva del Tecnopolo di Ravenna e del Cinema Mariani, oltre ad un folto gruppo di 120 studenti iscritti alle Lauree sopracitate permettendo l’unione tra scienza e arte in un’occasione unica per studenti, docenti e appassionati.
Durante la sessione, sono stati proiettati una serie di cortometraggi a tema ambientale provenienti da diversi Paesi, che hanno spaziato dall’arte visiva alla denuncia ecologica. Tra i titoli in programma:
- “Ovo” di Stiv Spasojevic (Francia), un’opera breve ma potente di 7 minuti;
- “Footprint” di Mustafa Alami (Iran), che con i suoi 100 secondi ha offerto un messaggio conciso ma incisivo;
- “Sirens” di Ilaria Di Carlo (Italia), di 13 minuti e 30 secondi, che ha incantato il pubblico con la sua poesia visiva;
- “Panier de Crabes” di Sylvain Certain (Francia), con 21 minuti di riflessione profonda;
- “Enjoy your Meal” di Sofie Kienzle e Christian Manzke (Germania), un ironico corto di 2 minuti e mezzo;
- “On the 8th Day”, realizzato da un collettivo francese, che in 8 minuti ha raccontato una storia di resilienza ambientale;
- “La Montée” di David Tessier (Francia), un viaggio di 1 ora e 10 minuti tra le sfide ecologiche e umane;
- “Il Binario Morto” di Antonio Maciocco (Italia), che ha concluso con forza il programma con i suoi 24 minuti.
L’evento, svoltosi tra le 11 e le 13 presso l’Aula 5/6 di via Sant’Alberto 163, ha offerto uno spazio di dialogo interdisciplinare tra scienza, tecnologia e cultura, suscitando un acceso dibattito tra i partecipanti.
Il ciclo di “Seminari del giovedì” riprenderà in primavera 2025 con altri 7 avvincenti appuntamenti per esplorare temi di avanguardia scientifica legati alla sostenibilità e alla protezione dell’ambiente, alla biologia marina confermando il ruolo di Ravenna come centro di eccellenza per la ricerca e l’innovazione in ambito ambientale.
