CIRI FRAME/Gruppo di ricerca in Biologia delle Alghe
Laboratorio AlgoLab
Dipartimento di Scienze Biologiche, Geologiche e Ambientali – BiGeA
Il laboratorio AlgoLab, del Gruppo di Ricerca in Biologia delle Alghe, è specializzato nello studio di microrganismi fotosintetici e macroalghe e al suo interno custodisce una collezione, tra le poche in Italia, di cianobatteri e microalghe isolati dall’ambiente come cellule singole e mantenuti in coltura.
In collaborazione con gli enti di controllo e di monitoraggio costiero della Regione, Algolab effettua ricerche su colture monospecifiche potenzialmente dannose per l’ambiente e la salute umana, al fine di comprendere i fattori che influenzano la crescita di specie tossiche e l’eventuale produzione di composti nocivi. I risultati ottenuti contribuiscono alla definizione di metodiche di analisi, limiti di legge e linee guida fondamentali per la protezione della salute pubblica.
Il gruppo è coinvolto in progetti nazionali e internazionali per lo sviluppo di tecniche integrate e innovative, come il remote sensing e l’analisi del DNA ambientale per il monitoraggio del fitoplancton in acque costiere. AlgoLab si occupa anche di coltivazione algale per applicazioni commerciali, in un’ottica di economia circolare, svolgendo ricerche sulla produzione di molecole bioattive da inserire in cibi funzionali e in cosmetici, sull’impiego di microalghe per processi di depurazione di acque reflue e sull’utilizzo di CO2 di scarto per ottenere biomassa algale a bassi costi.
Grazie alla collaborazione con numerose aziende, AlgoLab ha contribuito allo sviluppo di coltivazioni industriali di microalghe e cianobatteri, tra cui l’organismo noto come Spirulina, oggi largamente impiegata nei settori alimentare e nutraceutico.

LA CAMERA WALK-IN
AlgoLab conserva dal 1994 una banca algale unica nel suo genere. Grazie a una moderna camera walk-in, è possibile modulare con precisione le condizioni di crescita e valutare la risposta dei microrganismi fotosintetici a diversi substrati di crescita, a varie intensità luminose e lunghezze d’onda, anche per studiare la loro capacità di adattamento ai cambiamenti climatici.

