CIRI FRAME/Gruppo di ricerca in Fisiologia Animale e Ambientale

Laboratorio Fisiologia Animale e Ambientale

Dipartimento di Scienze Biologiche, Geologiche e Ambientali – BiGeA

Il laboratorio di Fisiologia Animale e Ambientale studia come gli organismi viventi – dagli animali marini fino all’uomo – reagiscono alla presenza dei cosiddetti contaminanti emergenti (CEC), sostanze sempre più diffuse ma non ancora soggette a monitoraggio o regolamentazione. Si tratta di composti molto diversi tra loro: farmaci ad uso umano e veterinario, plastiche e bioplastiche con i loro additivi, fino agli interferenti endocrini. Anche in quantità minime, questi contaminanti possono influenzare la salute degli ecosistemi costieri, compromettendo crescita, riproduzione e benessere degli organismi marini.

Per comprendere questi fenomeni, il laboratorio utilizza bivalvi come ostriche e mitili, sia adulti che larvali, come modelli biologici. Attraverso campagne di monitoraggio precoce, viene valutato lo stato di salute degli organismi marini e la sua stretta connessione con la qualità ambientale, grazie a un ampio set di test biochimici, fisiologici e istologici (biomarker) riconosciuti a livello internazionale (UNEP, OSPAR). Le analisi vengono affiancate da misurazioni ad alta sensibilità delle concentrazioni di CEC presenti negli ambienti studiati.

Accanto alla ricerca sugli organismi marini, il laboratorio porta avanti anche studi su cellule umane in coltura, con l’obiettivo di valutare i possibili effetti dei contaminanti emergenti eventualmente presenti nelle acque potabili su tessuti riproduttivi, ghiandole mammarie e placenta.

ATTIVITÀ PRINCIPALI

  • Analisi di biomarker, test precoci per stabilire la qualità ambientale.
  • Analisi chimiche mediante spettrometria di massa ad alta risoluzione di contaminanti emergenti (CEC) nelle acque e nei tessuti.
  • Effetti dei CEC su cellule umane in coltura per valutarne l’effetto nei tessuti riproduttivi.
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